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Borgo Trentinara

San Cipriano Picentino

Borgo Trentinara

La ditta Borgo Trentinara di Grieco Floriana e Cioffi Umberto s.n.c, di nuova costituzione, ha inteso rifunzionalizzare un’area di un palazzo storico ubicato in una antica corte denominata Piazzetta Trentinara. Il Palazzo, appartenuto ad una antica famiglia nobiliare del paese, conserva, negli ambienti e nell’architettura le caratteristiche dell’epoca rappresenta ed è situato nel centro storico di San Cipriano Picentino, nel contesto del comprensorio dei Monti Picentini, territorio fondato dai Piceni in fuga dalla città di Picentia completamente distrutta dai Romani. Un territorio completamente immerso nel verde a pochi chilometri da Salerno, che conserva intatti i suoi culti, le sue tradizioni e costumi, ma soprattutto la caratteristica di essere a misura d’uomo.

In particolare, il paese di San Cipriano Picentino, affollato durante l’estate dai turisti alla ricerca di un po’ di frescura, di piatti tipici della tradizioni contadina è dominato dalla Rupe Cerreta ed è considerato una delle capitali della castagna e dell’uva, prodotti al centro di due sagre che si tengono tra settembre ed ottobre; la prima nelle strade del capoluogo, mentre la seconda nelle frazioni di Filetta e Pezzano. Momenti di svago in cui è possibile gustare le specialità gastronomiche a base di castagne, vino novello e dolci, dove gli ingrediente principali sono uva, nocciole e noci, che contribuiscono, insieme alle iniziative ed itinerari culturali, a tenere alto il nome del paese picentino. Chiamato originariamente Venera, per il culto che gli abitanti portavano alla dea dell’Amore, cambiò denominazione in quella attuale nel 1049 quando il principe Guaimario V insieme a suo padre, fondarono una chiesa dedicata a San Cecilio Cipriano, martire cartaginese venerato in zona grazie ai frequenti rapporti commerciali che i mercanti locali avevano con i colleghi del Nord Africa.

Pertinenza della città di Salerno nel 1335 venne assegnata a Nicolò Cioffi e, nella seconda metà del XIV secolo, alla famiglia salernitana dei Della Porta per passare ai baroni Santo-Magno ed infine, ai principi Doria Pamphili di Melfi che conservarono la signoria fino al 1860. I turisti curiosi possono vivere atmosfere del passato passeggiando tra le viuzze ed i palazzi del centro storico, arricchiti da ombrosi giardini che ospitarono personaggi illustri come l’autore dell’Arcadia Jacopo Sannazzario, figlio della nobile Masella Santomagno, ed il filosofo Benedetto croce, studioso delle tradizioni popolari di San Cipriano. Ultima emozionante scoperta la Villa Romana in località Pozzilli, datata al III secolo, ampliata in seguito e caratterizzata da una camera interamente rivestita di marmo verde. Durante degli scavi sono stati riportati alla luce affreschi, tessere musive e monete. Allo sfarzo dell’abitazione dei nobili romani si contrappongono le chiese, cappelle e congreghe che punteggiano San Cipriano, testimonianza di una fede viva rimasta intatta nei secoli. Suggestive sono le Con-greghe di San Giuseppe e dell’Immacolata, la cappella di Santa Anna ai Luri con affreschi del XV secolo, la trecentesca chiesa di San Giovanni Battista e quella dedicata alla Madonna del Carmine detta, per le dimensioni ridotte, della Madonnella. Una delle chiese più belle del paese è l’Addolorata, dedicata alla Madre di Dio, costruita tra il 1692 ed il 1699. Infine, nella frazione di Vignale, abbiamo la cosiddetta Basilica del XIII secolo caratterizzata dai pregevoli affreschi e dalle sculture in pietra. Inoltre, i boschi di Visciglieta, del Boscariello e dell’Ausilenna, compreso il Monte Monna, offrono la possibilità di escursioni naturalistiche e passeggiate rilassanti alla scoperta delle profumate fragoline, della cicoria e dell’origano selvatici, nonché, delle rigogliose ginestre e del vischio.

Il territorio di San Cipriano, nel corso dell’anno, promuove numerose iniziative, itinerari culturali e momenti di svago, quali: meetengs, work shops, convegni a tema, sagre, attività enogastronomiche, degustazioni, visite guidate, attività teatrali, spettacoli musicali, concerti, rassegne e cori polifonici, rievocazioni storiche sulle antiche tradizioni locali, proiezioni di film, tornei e gare di ballo.

L’esercizio rispetta il patrimonio delle tipicità territoriali, le tradizioni, l’artigianato locale, gli spazi culturali e le risorse endogene dei luoghi. In particolare, s’ intende contribuire alla creazione e alla diffusione di percorsi di promozione, valorizzazione e conoscenza dei prodotti tipici e quindi, dei sapori del territorio ed inoltre, collabora alla trasmissione dei saperi del territorio medesimo, ponendo particolare cura ed attenzione alla memoria dei luoghi, alle esigenze della popolazione residente e allo sviluppo economico, al fine di favorire una migliore qualità sia della vita locale, sia dell’accoglienza e dell’ospitalità rivolta all’esterno.

L’attività ha destinato una camera alle persone diversamente abili eliminando le barriere architettoniche mediante la costruzione di un’apposita rampa che consente il passaggio delle carrozzine nella camera medesima. Inoltre, la stessa è stata dotata dei servizi igienici adeguati in termini di arredi e spazio, al fine di consentire alle persone con disagio fisico di usufruire di un’accoglienza e di un’ospitalità confortevole.

L’esercizio favorisce la messa in rete con microimprese che operano nel medesimo comparto, in quanto offre agli ospiti non solo i servizi minimi previsti dalle leggi regionali in materia, ma fornisce servizi accessori facoltativi tra i quali lavanderia, fornitura dei pasti principali, colazione, pranzo e cena al fine di proporre una migliore e più adeguata accoglienza.

Inoltre, il servizio di baby parking offerto prevede l’accoglienza e l’accudimento di bambini dell’età compresa da 0 a 6 anni, per alcune ore del giorno e/o per il tempo strettamente necessario al bisogno dei genitori, al fine di offrire supporto, ospitalità e assistenza alle famiglie, mediante la collaborazione di personale qualificato sia sul piano educativo sia affettivo-relazionale.